TASSIDERMIA ARTISTICA

animal factor studio

Con la dicitura Tassidermia Artistica si fa riferimento ad una tassidermia anomala che si differenzia dalla tassidermia tradizionale e dalla tassidermia (artistica) decorativa per la la possibilità che offre al tassidermista o ad un artista di proporre forme e significati diversi a partire da un materiale che naturalmente in base ai canoni classici non consentirebbe determinate variazioni. In realtà la tassidermia di per sé è già una forma d’arte completa perciò l’aggiunta della parola artistica serve solo a ribadire che c’è una variazione rispetto ad una preparazione di carattere naturalistico. Negli ultimi anni ha di nuovo preso piede questa forma di espressione artistica. Le produzioni in questo campo sono molto differenti tra loro e sono le più disparate e stravaganti. Il termine stesso a mio avviso viene usato impropriamente. Si va dalla creazione di oggetti di bigiotteria, ai complementi di arredo, animaletti vestiti come bambole, chimere, e molto ancora a comporre quello che oggi viene chiamato Rogue Taxidermy, per arrivare a vere e proprie opere d’arte con contenuti e livelli di comunicazione molto alti. Le opinioni in merito a questa “forma d’arte” sono diverse e contrastanti.
Molta critica è pesantemente contraria perché ritiene che non sia rispettoso nei confronti degli animali utilizzare i loro corpi, le loro pelli per alcun scopo, tantomeno per scopi artistici. Altri commenti e opinioni si schierano decisamente a favore di tale arte trovando queste produzioni artistiche interessanti, divertenti, affascinanti, culturalmente arricchenti. Ce né per tutti i gusti e per tutte le interpretazioni.
Io personalmente ho iniziato a creare pezzi di “tassidermia artistica” quasi per caso. Di fatto ho iniziato questo mestiere come naturalista/tassidermista.
La mia personale propensione per la trasfigurazione della tassidermia trasformandola in qualcosa di artistico è nata per caso. Durante i periodi di poco lavoro e dopo anni di esperienza ho provato, un po’ per divertimento, un po’ per sperimentare e un po’ per sdrammatizzare la cruda realtà quotidiana di un tassidermista, ho provato quindi a dare vita a creature di fantasia utilizzando inizialmente solo gli scarti di lavoratorio. Per scarti intendo pezzi di pelle non utilizzati, ossa, di rimanenze di lavorazioni ecc… Ho provato a dare vita ai miei pensieri, alla mia fantasia, alle visioni più oscure, ai miei segreti, ai desideri e alle idee più luminose, e ho trasformato il tutto in animali fantastici. Gli oggetti hanno preso forma quasi spontaneamente. Non mi sono mai ispirato a

nessuno dei preparatori del passato, ne a quelli del presente, tantomeno a quel tipo di tassidermia che oggi va tanto di moda la Rogue Taxidermy, dove si assemblano pezzi di animali e si creano oggetti puramente di carattere decorativo.
Come tassidermista, ho scoperto il lato più artistico di questo mestiere, in un viaggio di ricerca che si è spinto molto oltre a quella che appare come la mera capacità di imbalsamare animali.

Ha iniziato a prendere spazio dentro di me l’esigenza di creare qualcosa con le mie mani e con gli animali, con le loro pelli, ossa o parti di loro, e con gli scarti di lavorazioni, che desse loro prima di tutto dignità e allo stesso tempo che potessero diventare degli strumenti di comunicazione. Le mie creazioni, i miei animali, parlano di loro stessi ma contemporaneamente parlano a chi li osserva di chi li osserva.

Con la tassidermia artistica, con questa particolare branca della tassidermia si può colpire molto nel profondo l’immaginario collettivo. Più che di messaggi, però, si tratta di inviti alla riflessione, di una continua e multiforme rielaborazione della contemporaneità, del tentativo di usare queste spoglie di animali come uno specchio in cui indagare il nostro stesso volto, la nostra società composta di esseri umani e di animali.

Per una più accurata ed esaustiva riflessione riguardo ciò che intendo per tassidermia artistica e per immergersi più profondamente sulla mia produzione artistica rimando il lettore alla sezione Inanimus con il supporto di link in cui poter leggere contributi giornalistici, vedere video e scoprire molto di più.