TASSIDERMIA ANIMALI DOMESTICI

Per quanto riguarda la preparazione (imbalsamazione – tassidermia) di un animale domestico, per esempio un cane, un gatto o un pappagallo, va detto che il risultato finale di tale lavorazione deve essere inteso come un buon compromesso tra ciò che era soggetto in vita e il nuovo soggetto tassidermizzato (imbalsamato). Alle persone che decidono di intraprendere questa strada dico con la massima onestà e ammirazione che la loro è un ottima scelta per soffrire meno la mancanza del proprio “adorato amico” e che il risultato finale dopo le fasi di preparazione è laConsolazione che cercano.

Per questo tipo di lavorazione le aspettative sono molto alte. Il mestiere del tassidermista si differenzia molto se il committente è un ente (museo di storia naturale), un cacciatore o un cittadino che trova casualmente un animale morto di fauna selvatica in un bosco o sul bordo di una strada e ne commissiona la preparazione; oppure se la richiesta arriva da un privato cittadino a cui è morto il suo animale domestico d’affezione e vuole farlo imbalsamare.

Quando si prepara un animale selvatico, poniamo un capriolo, un cervo o un cinghiale, si segue il canone della tassidermia “classica”. C’è un modello anatomico standard a cui viene adattata la pelle e al quel vengono applicati degli occhi in cristallo. Quel capriolo, quel cinghiale, non rievoca un ricordo preciso e intimo a chi ne ha commissionato l’imbalsamazione. In questi casi allora si procede donando all’animale selvatico il massimo del suo splendore (in base alla propria bravura come tassidermista) ma ci si attiene alle caratteristiche generali della specie.

Al contrario, con l’imbalsamazione degli animali domestici la situazione si complica. Bisogna cercare di ridare loro un’anima: la loro peculiare espressione e le loro peculiari movenze.
In questo particolare tipo di tassidermia ci si sforza di lavorare molto sulle movenze e molto sull’espressione, la stesse che ricordano al suo proprietario il proprio gatto o il proprio cane con cui ha vissuto magari anche per molti anni. A quel punto si arriva anche a lavorare a stretto contatto con i committenti. Si ricevono e si inviano continuamente foto su whatapp, si studia tutto il materiale a disposizione e si chiedono feedback prima di completare definitivamente il lavoro. E’ un compito faticoso quello dell’imbalsamatore di animali domestici perché si deve stare più attenti del solito e serve una maggiore sensibilità ai dettagli.